Caratteristiche dei CTz

I Certificati del Tesoro zero-coupon, titoli simili ai BoT, hanno una durata di 24 mesi.

Non essendo previste cedole periodiche, il guadagno avviene in conto capitale attraverso lo scarto di emissione (differenza tra valore nominale e il prezzo di sottoscrizione).

Sono emessi una volta al mese attraverso l’asta marginale riferita al prezzo, in coincidenza con quella dei BoT cui partecipano solo gli intermediari istituzionali autorizzati.
Un investitore privato che volesse acquistare questa tipologia di obbligazioni in asta deve prendere contatto con i predetti intermediari, entro il giorno precedente, per prenotare la quantità desiderata.

Il rimborso avviene alla pari in un’unica soluzione a scadenza.

Come avviene per altri titoli di Stato italiani, i CTz prevedono un taglio minimo di 1000,00 euro.

Gli intermediari possono pretendere dal cliente esclusivamente il prezzo d’asta, e nessun altra commissione, dato che sono automaticamente retrocesse dal Tesoro al momento della sottoscrizione.

I CTz sono quotati sul Mercato Obbligazionario Telematico (MOT), in cui è possibile negoziare importi limitati, con lotti minimi di 1000 euro, e sul Mercato all’ingrosso dei Titoli di Stato (MTS), quando le operazioni superino i 2,5 milioni di euro.

Pregi

Essendo titoli zero-coupon (senza cedola), presentano indubbi vantaggi in termini di comodità di gestione e di elevata certezza in termini di guadagno. Infatti, non rendendo necessario il reinvestimento periodico dei flussi percepiti a titolo di interessi, non espongono al rischio di reinvestimento.

Inoltre, è possibile annullare il rischio di prezzo considerata la loro struttura: l’acquisto avviene ad un prezzo più basso del valore di rimborso, pertanto il rendimento è garantito a condizione di non effettuare un disinvestimento prima della scadenza naturale.

Difetti

Questa tipologia di titoli, normalmente offre un rendimento sotto il livello d’inflazione, prestandosi quindi a particolari operazioni speculative.

Ciò determina un’esposizione del potenziale investitore al rischio monetario e al rischio di prezzo. In quest’ultimo caso, il rischio di perdite o guadagni in conto capitale avviene solo in caso di disinvestimento anticipato.

Tali perdite o guadagni si verificano anche quando le oscillazione dei tassi di marcato sono di lieve entità, considerata la breve scadenza dei titoli in questione.

Quando investire in CTz ?

  • Quando i tassi di mercato sono decrescenti: in considerazione del fatto che il rendimento è fisso o non può variare con le oscillazioni di mercato;
  • Quando si prevede che l’inflazione possa diminuire: offrendo un rendimento inferiore al tasso di inflazione, in condizioni inflazionistiche elevate i CTz non sarebbero idonei a fronteggiare il rischio monetario.

A quali investitori convengono

Si tratta di titoli ideali per investitori intenzionati a detenere il titolo fino alla scadenza naturale, ma anche per coloro che vogliano speculare sulla riduzione dei tassi di mercato, gestendo il proprio portafoglio in modo più dinamico.