I CcT: cosa sono e le loro caratteristiche

I CcT, Certificati di credito del Tesoro, sono titoli a lungo termine emessi dal Tesoro con la finalità di finanziare e allungare la scadenza del debito pubblico.

La loro durata è di 7 anni, mentre il taglio minimo nominale è di 1000 euro.

I CcT possono essere emessi ad un prezzo uguale al valore nominale (alla pari) o ad un prezzo inferiore al valore nominale (sotto la pari), in base alle condizioni di mercato al momento dell’emissione.

Gli interessi dei CcT sono variabili (ad eccezione della prima cedola) e vengono corrisposti semestralmente in via posticipata mediante lo stacco successivo di cedole.

La variazione delle cedole è correlata al rendimento lordo dei BoT semestrali (rendibot), aumentati di uno spread dello 0,15%. Ai fini del calcolo si considera l’asta dei BOT avvenuta il mese che precede il periodo di maturazione della cedola.

Il rimborso dei CcT, a scadenza, avviene alla pari. La remunerazione si forma quindi per differenza tra il valore di rimborso finale e quanto pagato al momento dell’acquisto (scarto di emissione), alla quale va aggiunto il rendimento in linea di interessi costituito dallo stacco delle cedole.

I CcT, come tutti gli altri titoli di Stato, possono esser acquistati sia all’asta sia al mercato secondario dopo la loro emissione. Nel primo caso vanno prenotati qualche giorno prima dell’asta presso il proprio Istituto di Credito o intermediario finanziario. Non sono previste commissioni d’entrata per il risparmiatore in quanto corrisposte direttamente dallo Stato all’ente intermediatore.

Questi titoli di Stato sono ammessi d’ufficio alla quotazione in Borsa il giorno immediatamente successivo all’asta e, in questo caso, gli Istituti di Credito e gli altri intermediari possono applicare libere commissioni che possono comunque essere negoziate dal singolo risparmiatore all’atto dell’acquisto.

Per quanto riguarda la tassazione la ritenuta fiscale è pagata al momento del rimborso dei CcT e consiste in un’aliquota pari al 12,5% sullo scarto di emissione e sulle cedole emesse.

Quando convengono e a quali investitori

I CcT sono adatti per depositare liquidità in eccesso a fronte di un investimento sicuro con rendimento accettabile, basso rischio di prezzo (il valore anche in periodi di turbolenza dei mercati non subirà grosse variazioni) e buona liquidità.

I CcT sono convenienti in prospettiva di un rialzo dei Titoli di Stato e quindi dei tassi d’interesse in quanto, come abbiamo già visto, il rendimento delle cedole è collegato al rendimento dei BoT.

Pregi e difetti

Tra i vantaggi dei CcT si possono annoverare la buona liquidità, il basso rischio (a garantirne la solvibilità è lo Stato italiano) anche di prezzo in quanto, in caso di rimborso prima della scadenza, non vi saranno grossi guadagni o perdite.

L’esposizione al rischio monetario è invece il maggior difetto di questi titoli di Stato. Infatti, è vero che le cedole emesse sono collegate al rendimento dei BoT, ma solitamente non si riesce a superare il tasso d’inflazione.