I BoT: cosa sono e le loro caratteristiche

I Buoni ordinari del Tesoro, comunemente detti BoT, sono titoli a breve termine (3,6 o 12 mesi) emessi dal Tesoro per provvedere alla copertura del fabbisogno statale e regolare la liquidità del sistema.

I BoT vengono emessi sotto la pari, ossia al prezzo che si forma durante l’asta di aggiudicazione, e sono rimborsati al valore nominale. La remunerazione, non essendo previsto il pagamento di cedole, si forma quindi per differenza tra il valore di rimborso finale e quanto pagato al momento dell’acquisto (scarto di emissione).

I BoT, come tutti gli altri Titoli di Stato, possono esser acquistati sia all’asta che nel mercato secondario dopo la loro emissione. Nel primo caso vanno prenotati qualche giorno prima dell’asta presso il proprio Istituto di Credito o intermediario finanziario, che applicherà le seguenti commissioni fisse previste per Legge:

  • Per titoli di durata residua minore o uguale a 80 giorni: +0,05%;
  • Per titoli di durata residua maggiore di 80 e minore o uguale a 170 giorni: +0,10%;
  • Per titoli di durata residua compresa tra 171 e 330 giorni: +0,20%;
  • Per titoli di durata residua maggiore di 330: +0,30%

Nel caso di acquisto presso il mercato secondario gli Istituti di Credito e gli altri intermediari possono applicare libere commissioni che possono comunque essere negoziate dal singolo risparmiatore all’atto dell’acquisto.

In analogia agli altri Titoli di Stato il taglio minimo è di 1.000 €.

Per quanto riguarda la tassazione, la ritenuta fiscale è pagata al momento dell’acquisto dei BoT e prevede un’aliquota pari al 12,5%, applicata sullo scarto di emissione.

Quando convengono e a quali investitori

I BoT, soprattutto in passato, hanno raccolto un notevole consenso tra i piccoli investitori, attratti dalla semplicità e facilità di calcolo dei rendimenti, oltre che dalla loro elevata liquidabilità, essendo strumenti finanziari a breve scadenza.

In ogni caso, i BoT sono molto utilizzati anche da investitori istituzionali, così come da medi e piccoli risparmiatori che vogliono impiegare in modo sicuro e con rendimento accettabile la liquidità in eccesso.

Naturalmente i BoT sono convenienti in prospettiva di un ribasso dei tassi d’interesse mentre non vanno tenuti in considerazione (se non nella scadenza più breve) quando è previsto un rialzo.

Pregi e difetti

Tra i vantaggi dei BoT si possono annoverare la facilità di calcolo del rendimento (scarto di emissione), il basso rischio (a garantirne la solvibilità è lo Stato italiano) e la breve durata temporale dell’investimento.

Per contro questi Titoli di Stato hanno un rendimento relativamente non elevato che si aggira solitamente attorno al tasso d’inflazione.